Ki-ko

(estratto dell'intervista "il ki nel combattimento", rivista "Arti marziali" n°51, marzo 2001)

Introduzione: il MA (spazio di sopravvivenza tra chi pratica le arti marziali) è più di una semplice distanza. Incorpora la dimensione del ki, che si può sviluppare grazie al KI-KO (il Qi Gong cinese).

M° Kenji TokitsuKenji Tokitsu: Il MA è più di una semplice presa di distanza…  La chiave per gestire il MA è il ki. Ciò non ha niente di  magico. Questa nozione di ki è una costruzione culturale che si inserisce nella ricerca d'efficacia. Penso che sia la spada giapponese che ha sviluppato maggiormente l'applicazione del ki alla pratica. Le parole non bastano a far comprendere questa dimensione. Un testo come quello di Musashi è attraversato da una trama di "non-detto" relativi al ki. Solo chi sa leggere rispecchiandovi il proprio ki può captarne il significato. Ciò non è specifico di Musashi, penso che sia caratteristico del Giappone della sua epoca. Per tornare alla nostra riflessione, penso che i Giapponesi, in epoche passate, percepissero il mondo con una sensibilità nella quale la sensazione del ki aveva un ruolo importante. Ecco perché le opere letterarie prima dell'era Meiji sono impregnate di questa percezione particolare, da cui la difficoltà di lettura per i Giapponesi contemporanei, e ancora di più per gli Occidentali. Per il momento mi limito a questo.

Arti Marziali: si può dire allora che il ki era una base di consenso per i Giapponesi delle epoche passate?

K. T.: Anche oggi, a livelli diversi. Penso che lo Scintoismo sia inseparabile dal ki. I Giapponesi erano sensibili ai poteri o all'energia dei diversi fenomeni naturali e li veneravano. E' la base di questa credenza. Essa non è fondata su dogmi ma su delle relazioni di partecipazione e di empatia rispetto al mondo che ci circonda. Per cui la visione scintoista ha potuto essere recuperata da altre religioni. Questa forma d'intuizione e di compassione verso i fenomeni naturali ed anche della vita umana era latente (implicita) nella lingua giapponese. Questo aspetto oggi si è smorzato ma continua ad esistere. Si sente spesso dire che la lingua giapponese non è logica. Secondo me, è perché presuppone principalmente la comunicazione implicita con una comunanza di ki. Penso che se si vuole studiare la letteratura classica giapponese, lo studio del ki sia indispensabile. In ogni caso, tutte le opere sulle arti marziali sono scritte partendo da questa base, da ciò la difficoltà di tradurle in lingua occidentale…

A. M.: Vuol dire che il ki gioca un ruolo importante nella vita quotidiana dei Giapponesi contemporanei?

Tokitsu e YayamaK. T.: Penso di sì… La maggior parte dei Giapponesi utilizza l'espressione "kimo-chi-ga-ii", che significa che la percezione del ki è buona, per giustificare azioni che sono talvolta in opposizione rispetto al loro ragionamento razionale… Esistono dei metodi di KI-KO per sviluppare ll ki… i modi per affinare il ki nel KI-KO non sono tutti legati alla pratica delle arti marziali. Non entro nel dettaglio, perché questo tema è sviluppato in diversi libri, particolarmente nell'opera del dottor Yayama… come ho detto prima, il culto del ki è latente (implicito) in Giappone nello Shintoismo e nelle credenze locali. Tradizionalmente, si diceva che il ki della tale o della tal'altra divinità fosse efficace contro una malattia, con delle differenze regionali. Ciò corrispondeva alle forme di credo e alle pratiche primitive del Giappone. Suppongo che pratiche simili siano state in vigore in Occidente in altre epoche.

A. M.: Dunque, secondo lei, ci sono differenze nel fenomeno del ki?

K.T.: Penso di sì… si manifesterà attraverso un dinamismo psicosomatico.

A.M.: Il che va nel senso del suo lavoro con il dottor Yayama?

KT.: Esatto. Il dottor Yayama è medico, il suo fine è la lotta contro le malattie. Il suo metodo sviluppa il ki positivo. Secondo il metodo Yayama, la prima tappa è lo "Sho-shuten", la piccola circolazione, ed è raggiungendo il "dai-shuten", la grande circolazione, che potrete ricaricarvi liberamente.

Da "La guarigione attraverso il qi", dottor Toshihiko Yayama - Edizioni Ki Production, Parigi 2001

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Copyright©2014 Tutti i diritti riservati Scuola Ki - C.F. 90017350118   PRIVACY POLICY