L'inizio del judo di Jigoro Kano - traduzione di Cesare Barioli

Non abbiamo la data di questo brano, ma è dopo il 1920, quando ormai il signor Kano era coinvolto negli incarichi governativi tanto da rimproverarsi di non sorvegliare abbastanza il judo nazionale

 

All'inizio del judo 

Jigoro KanoIn questa occasione parlo degli intenti del primo Kodokan, sopratutto intorno al 20° anno di Meiji (1888), nel periodo in cui il Judo-Kodokan trovava la sua definizione.

Fin dall'inizio spiegavo il Judo dividendo:
- l'allenamento,
- lo spirito del combattimento
- la meditazione.

L'allenamento si ispira all'educazione fisica (essere sani per essere utili); il combattimento riprende l'esperienza del bu-jutsu; la meditazione cerca il cambiamento positivo e mira ad applicare nella vita il principio di judo. Quindi la mia interpretazione della disciplina cerca lo sviluppo del fisico ideale, migliorare la capacità di combattimento, e fa crescere la mente fino a dimostrare lo spirito del Judo nella vita.

Cioè:
- usa l'educazione fisica per non essere rigido, ma sciolto e agile e anche forte;
- allenandoti nel combattimento e nella difesa, impara a reagire a un attacco improvviso
- e coltiva la mente nell'esercizio fino ad ottenere una giusta condotta di vita.

Agli inizi del Kodokan, tutti i giorni insegnavo questo nel dojo.

Ero giovane allora, e anche se avevo lo stesso spirito di oggi, ero meno esperto nella teoria e nella definizione del risultato. Ma il nostro randori era molto vicino all'ideale e c'era molta differenza da quello che si vede oggi al Kodokan.

randoriPerché è decaduto l'allenamento
Due cause hanno contribuito alla decadenza del judo.
Uno è l'agonismo con cui abbiamo promosso la diffusione del judo programmando mensilmente tsukinami-shiai e koaku-shiai (tornei di graduazione e Bianchi-e-Rossi).
Formulando un regolamento di gara semplice e comprensibile a tutti, allargando la rosa degli arbitri oltre i Maestri, abbiamo perso la possibilità di premiare il comportamento e l'ippon magistrale.

Ma poi c'è stata questa grande crisi di crescenza del judo, che ha abbassato il livello degli insegnanti e ha spostato l'attenzione dal buon randori per valorizzare la vittoria in gara. La difettosa formazione degli insegnanti porta a trascurare i valori promossi agli inizi del judo-kodokan e moltiplica il numero degli allievi che difettano della teoria e fanno randori usando solo la forza.

(Dall'Autobiografia di Kano Jigoro)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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